Cerco proprio te: facciamo trovare

Il cosiddetto mese missionario di ottobre nasce dall’intuizione di Papa Pio XI, che nel 1926 istituì la Giornata Missionaria Mondiale per risvegliare la consapevolezza evangelizzatrice di tutti i battezzati. L’intento, ieri come oggi, è sostenere spiritualmente e materialmente l’opera di annuncio del Vangelo nel mondo intero.

In sintonia la missione della Chiesa, la nostra comunità vivrà la Missione popolare Cerco proprio te.

Saranno giorni di preghiera, ascolto di testimonianze e condivisione, pensati per rinnovare le nostre abitudini quotidiane e migliorare sempre più la nostra relazione personale con Gesù.

Dal 1926 la comprensione della missione di ogni cristiano si è evoluta profondamente.

Il Concilio Vaticano II (Ad Gentes) ha ribadito che la Chiesa è missionaria per sua stessa natura, in quanto trae origine dalla missione del Figlio e dello Spirito Santo secondo il disegno del Padre.

Ciascuno in forza del Battesimo è missionario, nessuno escluso.

Paolo VI (Evangelii Nuntiandi) ha posto la testimonianza di vita al cuore della missione, sottolineando che l’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, valorizzando la promozione umana.
Giovanni Paolo II (Redemptoris Missio) ha individuato i nuovi “areopaghi” della modernità quali nuovi luoghi prioritari in cui la Chiesa è chiamata ad annunciare il Vangelo con metodi e linguaggi rinnovati. Una grande sfida sempre più attuale.
Benedetto XVI ha messo in luce il “cortile dei gentili” e il “continente digitale” come nuovi spazi d’incontro e di dialogo con chi non crede.
Papa Francesco (Evangelii Gaudium) ha poi promosso la visione di una “Chiesa tutta in uscita” per raggiungere le periferie esistenziali e geografiche della storia con la gioia, la vicinanza e la misericordia del Vangelo.

Da questa brevissima rassegna scopriamo che tutti i documenti ribadiscono che il fondamento di questo slancio non risiede in un generico attivismo, ma affonda le radici direttamente nell’amore di Dio: Dio che è perfetta comunione, relazione d’amore e continuo dono di sé.

Attraverso il Battesimo riceviamo una immensa responsabilità co-creativa e concreta, chiamati a plasmare la storia secondo il Vangelo.

La terra di missione non coincide più solo con geografie lontane, ma si gioca nel tessuto quotidiano e nelle relazioni della nostra parrocchia a partire dal proprio personale incontro con il Risorto.
La missione contemporanea è essenzialmente costruzione di legami.

Una parrocchia evangelizza davvero quando smette di essere un circolo chiuso

e si trasforma in una rete di relazioni autentiche, capace di accoglienza e di uscita verso le solitudini del quartiere grazie al contributo di tutti.
Non si tratta di “fare cose”, ma di evangelizzare per attrazione, attraverso la cura reale che abbiamo gli uni per gli altri, dai più piccoli ai più grandi, come uno dei modi di fare comunità.

La prossima settimana di Missione popolare Cerco proprio te è laboratorio spirituale e pastorale in cui riscoprire la bellezza dei legami autentici.

È un’occasione imperdibile per tutti e tutte nella nostra comunità. LASCIAMOCI TROVARE E METTIAMOCI IN GIOCO CON CORAGGIO. Ravvivare oggi lo slancio missionario significa provare a rendere le nostre relazioni più vere, libere e accoglienti così da diventare un segno visibile dell’amore di Dio nel nostro quartiere, lasciando trasparire il volto di una Chiesa viva, che cerca sinceramente di accompagnare ogni persona che lo desidera, con gioia e speranza.

Francesco Paolo Monaco