Acqua, fuoco e Spirito
Nella grande tradizione cristiana, l’interpretazione teologica del battesimo di Gesù si concentra sulla santificazione delle acque per il Battesimo di salvezza. Gesù ricevendo un bagno di purificazione, prepara il Battesimo, che unisce all’acqua lo Spirito Santo e accende il fuoco dell’amore di Dio.
Siano benedette, dunque, tutte le acque sante,
dove passa lo Spirito di Dio e il suo amore purifica e dona la vita.
Siano benedette, prima di tutto, le acque della vita, quelle del grembo delle donne, mentre creano una custodia per la vita nascente e quando la consegnano al mondo.
Siano benedette le acque della creazione, quelle dei fiumi e dei mari, che dobbiamo rispettare e custodire dalla rovina e dell’inquinamento, e con cui bisogna imparare a entrare in sintonia, perché non accadano disastri, e l’acqua di vita non si trasformi in acqua di morte.
Sia benedetta l’acqua che beviamo: come scrisse insuperabilmente San Francesco, essa è umile e preziosa e casta.
Sia benedetta l’acqua che ci lava, che permette al nostro corpo di rimanere in salute e di splendere di bellezza, come vuole il Signore che ce lo ha donato.
Sia benedetta l’acqua delle lacrime: di gioia, per le sorprese dell’esistenza; di emozione, per chi ha il coraggio di essere sensibile; di fatica e di dolore, perché ci uniscono alla croce di Gesù.
Sia benedetta l’acqua dei sacramenti, sgorgata dal costato di Gesù:
l’acqua che genera la Chiesa, che immerge nell’amore di Dio Padre, che purifica e protegge da ogni seduzione del peccato.
L’acqua dello Spirito spegne gli incendi che devastano il mondo,
e accende il fuoco sacro dell’amore di Dio.

In questa domenica che conclude il tempo di Natale e ci introduce nel cammino ordinario della Chiesa, chiediamo la grazia di questa immersione nelle acque sante, per spegnere, al seguito di Gesù, i troppi incendi che infiammano e distruggono il mondo, e accendere l’amore di Dio in ogni esistenza.
Don Davide