Giubileo, famiglia e pace

Oggi in diocesi c’è la solenne apertura del Giubileo: appuntamento alle 15.30 nella basilica di S. Petronio, processione verso la cattedrale di S. Pietro e messa solenne.

La Chiesa testimonia la speranza più grande che ci offre Gesù:

annunciando ancora il perdono e la possibilità di riconciliarsi davvero, essa propone il cammino verso un mondo in pace, dove sia possibile una vera comunione.

La festa della Santa Famiglia di Nazaret si inserisce come augurio nel contesto del Giubileo. Ossia l’augurio che le famiglie possano essere un esempio di comunione e che, come indicano gli effetti del Giubileo nel capitolo 25 del libro del Levitico,

per ogni famiglia ci possa essere almeno un tempo di “tregua” dalle mille corse,

in cui godere semplicemente dell’affetto e della presenza reciproca.

Del resto anche papa Francesco, facendo eco al Giubileo nel messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, scrive che “la vera pace potrà nascere solo da un cuore disarmato dall’ansia e dalla paura della guerra” (Messaggio di papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace, 01/01/2025).

Non possiamo in alcun modo trascurare l’urgenza della pace,

quest’anno forse più che negli anni recenti, ma il Giubileo ci ricorda che la grande Pace sgorga anche dalla capacità di vivere di più “in pace” anche nei ritmi ordinari della vita.

Questo è il proposito di questo anno, che potremmo riassumere ancora con le bellissime parole di Paolo ai Filippesi: “Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù” (Fil 4,5-6).

Don Davide