I bimbi e il Papa
I bimbi della Prima Comunione ci aiutano a capire il valore dell’Eucaristia, e il vangelo ci regala uno spunto prezioso per meditare sull’elezione del nuovo papa.
Nel vangelo di questa domenica, Gesù risorto celebra una messa sotto mentite spoglie.
Lui è presente, sul lago c’è un piccolo peschereccio, che però è fallimentare nel suo lavoro. Risuona la parola di Gesù, allora la pesca diventa abbondante e i discepoli riconoscono la sua presenza.
È la prima delle due parti principali della messa: la liturgia della Parola. In questi pochi versetti c’è già praticamente tutto il significato dell’ascolto della Parola del Signore nell’assemblea.
A quel punto Gesù è già pronto, con un po’ di pane e del pesce. Si parla del pesce, non del vino, perché altrimenti sarebbe troppo facile l’identificazione! Invece, chi ascolta, deve pensare… Gesù non avrebbe bisogno del nostro aiuto e di quello che possiamo portare noi, però lo chiede lo stesso. Compie i gesti della cena e si vive un momento speciale di amicizia, comunione, intesa. Nessuno, a quel punto, ha bisogno di domandare alcunché a Gesù: perché tutti percepiscono la sua presenza.
È la seconda delle due parti principali della messa: la liturgia eucaristica.
I bimbi ci fanno capire il valore dell’Eucaristia, guardandola alla sua essenza:
la parola che ci fa riconoscere il Risorto e la partecipazione alla cena di Gesù, che ci dona un senso di straordinaria intimità e appagamento.

Subito dopo, poiché la liturgia è sempre attualissima, il vangelo ci spiega cosa significa eleggere un papa.
Gesù fa un micro-conclave, solo lui e Pietro, per “eleggerlo” alla guida del suo gregge. Cosa conta?!
Esattamente questo: non tanto essere migliori degli altri – Pietro non lo era affatto! – ma essere più perdonati degli altri, e perciò amare più degli altri, come disse Gesù stesso alla peccatrice perdonata. Il successore di Pietro è colui che guida la comunità della Chiesa a perdonarsi e con tutta la compassione del mondo, prendersi cura gli uni degli altri.
Don Davide