La presenza di Gesù nello Spirito
Nella VI Domenica di Pasqua il Vangelo ci ricorda che la fede non nasce da uno sforzo morale, ma da una relazione viva. Gesù invita i discepoli ad “osservare i suoi comandamenti”, ma non come una prova da superare: è l’amore che rende possibile uno stile di vita nuovo. Quando ci sentiamo amati, cambiamo quasi senza accorgercene; quando ci sappiamo accolti, diventiamo capaci di accogliere.
Per questo Gesù promette lo Spirito Santo, il Paraclito: non un sostituto, ma la forma nuova della sua presenza. Lo Spirito è Colui che sostiene, consola, difende, illumina. È la forza discreta che ci permette di vivere il Vangelo nelle situazioni concrete della vita: nelle relazioni familiari, nel lavoro, nelle fatiche quotidiane, nelle responsabilità verso la comunità.
“Non vi lascerò orfani”: questa promessa è il cuore del brano.

Non siamo soli nel cammino della fede, né nelle nostre fragilità. Il Signore non ci chiede di cavarcela da soli, ma ci dona una compagnia che ci precede e ci accompagna. La vita cristiana non è un peso da portare, ma una presenza da accogliere.
Gesù aggiunge: “Io vivo e voi vivrete”. La sua risurrezione non riguarda solo il passato: è una sorgente che continua ad alimentare la nostra vita. Dove ci sembra di non avere più forze, lo Spirito apre strade nuove; dove ci sembra di non vedere più il bene, lo Spirito ridona luce; dove ci sembra di non riuscire ad amare, lo Spirito ricrea il cuore.
Infine, Gesù afferma che chi accoglie il suo comandamento dell’amore sperimenta una manifestazione più profonda della sua presenza. Non si tratta di emozioni particolari, ma di una maggiore capacità di riconoscere il Signore nelle persone, negli eventi, nella comunità, nella Parola.
In questo tempo di Pasqua siamo invitati a lasciarci guidare dallo Spirito: a non vivere da soli, a non affrontare la vita con le nostre sole forze, ma a riconoscere che il Risorto è all’opera in mezzo a noi. La nostra comunità cresce quando ciascuno si lascia trasformare da questa presenza discreta e fedele.
Don Davide