Il Dio piccolino

Nasce Gesù e comincia ad attrarre.

Fin dai popoli più lontani e dagli angoli più remoti della terra qualche persona sceglie di muoversi verso di lui. C’è una stella che li guida.

È una stella molto particolare: brilla luminosissima e mite, come se volesse fare luce agli altri corpi celesti.

È una stella al servizio e del servizio.

Queste persone sagge, capaci di penetrare l’addensarsi delle galassie, comunicano al re che loro vogliono seguire questo non-potere. Sono talmente genuini che non si rendono nemmeno conto che lo stanno sfidando. Invece che lusingarlo nelle sue smanie, sono interessati a un altro modo di esistere.

Nessuno, mai più potrà riaggiustare la fascinazione di quel potere violento e meschino.

Molti ancora vi si sottometteranno, vendendo se stessi e gli altri, e lacerando il mondo, ma la scelta di tutti i Magi di tutti i tempi incrina quella forza, e la frattura non potrà mai più essere ricucita. È lì che l’immenso potere di Erode ha iniziato a frantumarsi, per questo motivo non poteva tollerarlo.

Ora quella stella, la stella dell’umiltà e del servizio, guida queste persone meravigliose. Non solo li ispira, come aveva fatto all’inizio, ma li accompagna, motiva le loro scelte, decide le loro svolte.

Hanno abbandonato i loro studi, le loro biblioteche e i loro palazzi.

Ad ogni passo si fanno più piccoli, più pronti… e giungono a Betlemme come Magi bambini.

Ricordo perfettamente quando mio nipote più grande vide i suoi fratellini gemelli appena nati ed esclamò: “Cha carini!”. È la stessa meraviglia dei Magi bambini nel momento in cui ammirano questo sovrano umile, questo Dio piccolino, e sanno che quella stella non li avrebbe lasciati mai più.

La storia dei Magi è la storia di tutte le persone attratte da Gesù, un Dio capovolto, che non fa paura, non giudica, suscita tenerezza, inverte il potere e la grandezza, aiuta a scegliere l’amicizia e la pace.

Don Davide