Perché tutti gli anni celebriamo il Natale?
Perché sentiamo che abbiamo bisogno di essere rinnovati dall’amore. La nostra capacità di amare infatti è debole, anche se vogliamo farla crescere è insidiata in tanti modi, si arrugginisce col tempo e così abbiamo sempre bisogno di essere aiutati a recuperare lo smalto e l’ispirazione.
Il Signore, che è vicino, ci incoraggia a non angustiarci per nulla. Mentre lo scrivo, mi rendo conto quanto sia difficile. Ma proprio per questo più necessario: non angustiarsi e affidarsi al Signore.
Affidarsi è un’arte fatta di gesti pragmatici, che esprimono l’impegno a fare tutto quello che possiamo fare noi, con la fiducia che poi tutto ci verrà in dono dal Signore.
Il suo modo di rinnovarci con il suo amore è molto concreto.

Dalle parole di Giovanni Battista impariamo che è sufficiente esaminare chi siamo e cosa facciamo e valutare quale miglioramento è alla nostra portata.
Sei un esattore? Non estorcere di più. Sei un militare? Puoi decidere di non maltrattare e non abusare dell’assenza del diritto. Hai una cosa che gli altri non hanno? Condividila. Questi sono gli esempi di Giovanni Battista: è facile attualizzarli per noi. Propongo a tutti di fare l’esercizio di applicare questo esempio a se stessi.
Così ci prepariamo e ci affidiamo al Signore, perché completi per noi l’opera che lui stesso ha iniziato.
Don Davide


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