Ago 28

Una decade e un traguardo

Di

Comunicazione del Consiglio pastorale per gli Affari economici

 

Evviva, si inaugura!

Il restauro della chiesa di S. Maria della Carità è stato possibile anche grazie alla vostra generosità: abbiamo raggiunto un importante traguardo, ma siamo ancora in cammino e la partecipazione di ciascuna e ciascuno di noi è più che mai fondamentale.

Ripercorriamo brevemente le tappe che ci hanno portato fino a questa festosa riapertura.

Il terremoto del 2012 ha causato danni alle strutture della chiesa della Carità e agli adiacenti locali parrocchiali, che sono stati riparati anche con importanti aiuti di finanze pubbliche ma che hanno comportato un impegno finanziario rilevante per la parrocchia. Il terremoto, inoltre, colpì una chiesa parrocchiale che già da alcuni anni non veniva interessata da manutenzioni su strutture e impianti elettrici, idraulici, di riscaldamento. Impianti datati e non più a norma, per lo più usati dai fanciulli del catechismo e dai nostri ragazzi, che hanno richiesto una gamma estesa e rilevante di interventi di adeguamento e risanamento.

Si decise quindi, dieci anni fa, di sostituire tutti gli impianti obsoleti e danneggiati, ricorrendo anche a finanziamenti bancari – ora estinti – senza ridurre per questo le spese caritative per la Comunità (assistenza ai bisognosi e funzionamento della parrocchia, estate ragazzi, iniziative per i giovani, ecc…).

Una sintesi delle principali voci di questi costi, a cui è stato necessario fare fronte contemporaneamente alle spese ordinarie legate alla vita della comunità parrocchiale, è riportata di seguito:

  • MANUTENZIONE O RIFACIMENTO DI IMPIANTI (elettrici e idrotermosanitari): circa 391.000 €
  • OPERE EDILI: circa 526.000 €
  • ONERI AMMINISTRATIVI E GESTIONALI; CONSULENZE TECNICHE, ALTRI COSTI: circa 72.000 €

Questi costi sono stati pagati dalla parrocchia nel corso del decennio attraverso un primo mutuo, che è stato estinto anche grazie al lascito dei risparmi personali che don Valeriano aveva umilmente e prudentemente messo da parte per provvedere alla sua salute, senza gravare sulla parrocchia.

Ora, dopo le riparazioni e gli interventi precedentemente menzionati, si è deciso di intervenire anche su alcuni ambiti residui, deteriorati dal tempo e dall’uso e non più ben funzionanti (impianto elettrico e audio della chiesa e arredi liturgici) beneficiando della cantierizzazione ancora in corso e dell’ultimo periodo di chiusura della chiesa.

Questi ultimi interventi sono stati programmati prevedendo un’assunzione di oneri integralmente a carico della parrocchia. Ad oggi, il bilancio finale di questa pluriennale attività di ripristino della normalità di funzionamento della parrocchia, si chiude con un impegno bancario per i prossimi quindici anni, necessario per rimborsare un finanziamento di circa 150.000 euro. Come abbiamo sempre fatto in questi anni, non vogliamo che il pagamento di questo nuovo mutuo limiti le attività pastorali e caritative, per cui chiediamo ancora lo sforzo e l’aiuto di tutte e tutti.

Come per il passato, riteniamo di riuscirci con il contributo e la partecipazione di tutta la parrocchia, secondo le disponibilità di ciascuna e ciascuno, per aiutarci a custodire e rendere sempre più accogliente la nostra casa, segno vivo della nostra comunità.

Il Consiglio parrocchiale per gli Affari economi

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