Uno sguardo insieme a Maria al cuore della fede

Quando fissiamo, pieni di devozione, l’Icona della Beata Vergine della Salute, custodita nella Chiesa di S. Maria della Carità, rimaniamo stupiti nell’osservare Gesù che tiene in mano una piccola rondine, quasi nel gesto di porgerla alla sua mamma.

“Ora parla il mio amato e mi dice:
«Alzati, amica mia, mia bella e vieni!
Perché, ecco, l’inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n’è andata;
i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce delle rondini ancora si fa sentire nella campagna…” (Ct 2,11-12)

Così dice l’amata del Cantico dei Cantici e noi sentiamo risuonare nel nostro spirito questi versetti pieni di suggestioni quando guardiamo a questa immagine di Maria. La Pasqua, nella tradizione cattolica, si celebra la prima domenica dopo la prima Luna nuova di primavera. Così, la primavera è sempre collegata alla resurrezione di Gesù: è la nuova vita, che viene donata alla Chiesa.
La Madre di Gesù è l’amata, simbolo di tutta la Chiesa e di ciascuno di noi, che riceve in dono la vita nuova e un invito all’amore.
La venerazione di questa immagine, quindi, è certamente connessa con il dono della salute, ma prima di tutto come grazia della resurrezione, di una vita nuova, non più segnata dalla minaccia del grande Avversario.
Animati da questo sentimento di devozione, quindi, abbiamo deciso di intraprendere il restauro dell’Immagine della Beata Vergine della Salute, con il desiderio che la sua effige rinnovata, riportata all’antico splendore voluto dal suo autore, ci aiuti a tornare sempre al cuore della nostra fede, al mistero centrale dell’Incarnazione e Resurrezione, simboleggiato in Gesù bambino che tiene in mano una piccola rondinella nell’atto di porgerla affettuosamente a sua madre.

Volantino restauro BV della Salute