Briciole per il Tempo Ordinario
1) È un “tempo”. È un periodo da vivere, né troppo… né troppo poco. Un “tempo” significa che lo scorrere della nostra esistenza si estende nei giorni, nelle settimane, nei mesi e… negli anni. Possiamo fare tantissime cose meravigliose e importanti: attività che abbiamo in sospeso; interessi che non abbiamo coltivato; bene che abbiamo lasciato indietro… L’importante è che ne cogliamo l’opportunità e la dilatazione: non possiamo fare tutto e subito, ma abbiamo opportunità che ci sono date se le vediamo seminate ordinatamente in una quotidianità continuativa.
2) È un tempo ordinario, ma “straordinario”. Cioè: “ordinario” non vuole dire che non sia un tempo speciale, particolarmente opportuno per amare e vivere il vangelo. Al contrario, è il momento di seguire Gesù da vicino senza il carico dell’entusiasmo e degli eventi festosi. È il vantaggio di rendere straordinaria la nostra scelta di fede, capace di esprimersi nei giorni, di avere un profilo alto anche nell’ordinarietà della vita.
3) Infine, è un tempo “ordin-ario”. È un tempo per fare ordine, per mettere in fila le cose, per ricapitolare ciò che abbiamo vissuto, per ringraziare delle cose belle e imparare da quelle brutte (e poi metterle via). È un tempo per prendersi un momento, oppure un momento per prendersi del tempo, pensare, meditare, riflettere ed elaborare. Possiamo chiederci: qual è la grazia che mi ha condotto fin qui? E qual è la grazia che mi attende in avanti?
E con queste briciole di pane, che orientano il nostro percorso, vivere serenamente il dono della fede che ci viene affidato.
