Il servizio pastorale di una comunità
Dopo le feste natalizie, la pastorale della parrocchia riprende in maniera organica e diffusa.
La pastorale è un’arte inclusiva, che fa dell’equilibrio il suo punto di forza. Di solito si parla di “attività” pastorali, ma proprio nell’anno dell’icona biblica di Marta e Maria, non possiamo certo limitarci alla dimensione dell’attivismo.
Ci sono alcune cose che si “fanno”, momenti in cui ci si raccoglie da soli, insieme o comunitariamente nella liturgia, poi ci sono relazioni in cui le esperienze si progettano e vengono alla luce le idee migliori, persone che si custodiscono, sogni che si mettono in cantiere.
Si tratta di esprimere tutti i possibili servizi che, vissuti con saggezza e in armonia con l’insieme, fanno crescere la comunità. Non è un “fare” tanto per fare, ma un ascoltare la guida del Buon Pastore, Gesù, che vuole curare il suo popolo.
In vista dei momenti straordinari, come l’Ordinazione Diaconale di Francesco Paolo Monaco, la Quaresima e la Pasqua, i sacramenti dei ragazzi, e gli appuntamenti estivi, questo Tempo Ordinario ci dà l’occasione di prendere fiato, ascoltare la parola di Gesù, ponderare il da farsi, e seguire il Maestro nelle cose che lui ci ispira.