Grandi sfide per la Chiesa di oggi e del futuro

Grandi sfide attendono la Chiesa di oggi e la Chiesa del futuro e l’unica cosa che possiamo fare è rimanere in ascolto dello Spirito Santo e educarci ad essere sempre più sensibili alle sue ispirazioni e alla sequela in cui lui vuole guidarci. 

Dopo più di cinquecento anni cambierà il volto delle parrocchie e della presenza cristiana così come l’abbiamo conosciuta in Occidente e in Europa. Non dobbiamo farne un dramma, illudendoci che ci sia mai stata una forma della vita culturale e sociale che fosse perfettamente cristiana ed evangelica. Non è stato così, come dimostrano le tante ferite nel mondo che ha creduto di potersi definire “cristiano”, e come provano ancora le situazioni in cui siamo ben distanti da una vita evangelica. 

Dobbiamo, invece, lasciarsi scompigliare dallo Spirito, non avere paura dei cambiamenti, con la preoccupazione solo di mettere “vino nuovo in otri nuovi” laddove ce lo indicherà lo Spirito. 

Lo Spirito, però, non parla da solo: egli parla nella preghiera, nell’ascolto condiviso e semplice della Parola di Dio, nella comunione che vive una comunità cristiana, nella carità. Dedichiamoci, dunque, a queste opere, perché la Pentecoste si rinnovi e l’incontro con il Risorto sia pieno attraverso di noi.