Apr 02

Invincibile Resurrezione

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Il terremoto ci fa paura: associamo ad esso calamità naturali, morti e disastri sociali. Anche in tempi recenti ci ricorda spiacevoli e tragici momenti della storia d’Italia e del mondo.

Invece nei racconti della morte e resurrezione di Gesù il terremoto è una figura simbolica positiva. Dobbiamo dunque liberarci un attimo dall’immagine che ordinariamente colleghiamo al cataclisma, per cogliere la luce sempre inedita di questo mattino di Pasqua.

“Polvere sei e in polvere ritornerai” recita l’adagio penitenziale dell’inizio della Quaresima. Nessuna esistenza mai è sfuggita alla morsa della terra. Tutti gli esseri viventi sono morti, ad un certo punto, e sono ritornati alla terra.

Nel momento della morte di Gesù – secondo il racconto di Matteo – c’è un terremoto violentissimo,

la croce fa da scalpello e incudine sulla crosta terrestre,

la spacca in modo che gli esseri viventi che prima erano prigionieri della morte siano liberati e restituiti alla vita. La terra non è più una tenaglia, ma un estuario.

Il mattino di Pasqua di nuovo c’è un gran terremoto. Questa volta è provocato dallo smottamento di una creatura celeste che varca le dimensioni dello spazio del tempo per scendere sulla terra. Gesù è già risorto.

L’angelo con un cricco rotola la pietra e vi si siede sopra,

per sbeffeggiare questo ridicolo tentativo degli uomini e della morte di mettere l’ultima parola sulle cose.

C’è chi ha paura di questo fenomeno: le guardie – altro goffo esperimento di bloccare la potenza di Dio – rimangono tramortite «come morte»; invece alle donne intimorite anch’esse l’angelo dice esplicitamente: «voi non abbiate paura! So che cercate Gesù».

Ecco svelato il significato simbolico del terremoto biblico, e perché in questo caso non dobbiamo averne paura.

La resurrezione di Gesù, come il terremoto è potenza, sprigiona un’energia a cui nessuno può resistere, è imprevedibile.

Mentre i potenti rivendicano la loro forza e il mondo sembra chiuso in un eterno ritorno di guerra, sopraffazione, ingiustizia, morte e distruzione,

la resurrezione arriva come un terremoto e spacca tutto,

cambia la configurazione del mondo laddove gli uomini non sono stati disponibili a farlo, genera un nuovo assetto, non ha riguardo dei controllori del potere.

Chi cerca Gesù può non avere paura.

Ogni discepola, ogni discepolo al seguito del Maestro ha seguito il Signore della vita. Saprà riconoscerne le tracce, accogliere i cambiamenti, saltare sulle rovine di un mondo vecchio, per raggiungere quello nuovo. Avrà il coraggio di mettersi un grembiule come antidoto ai tradimenti, di dire che la spada va sempre tenuta nel fodero, di cercare la verità ma con umiltà e di riconoscere lo spazio dei giovani e delle donne.

Quando incontrerà una croce, saprà considerarla come vittoria.

Testimonierà che, nonostante tutto, si può vivere senza paura.

Don Davide

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Comments (1)

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    Assunta Pagani

    5 Aprile 2026

    Grazie di cuore e mille auguri x una Santa Pasqua di PACE…

    Reply

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