“Un uomo dalle labbra impure io sono” dice Isaia, e Pietro gli fa eco: “Allontanati da me che sono peccatore!”.
Quante volte anch’io mi sono sentito dire: “padre, preghi per me perché io sono un peccatore”. Alcune volte è una scusa per non mettersi in discussione e rimanere nella propria distanza da Dio, per non convertirsi. Altre volte è l’espressione di un sentimento sincero di inadeguatezza, che è quello che prende tutti noi, quando pensiamo di essere chiamati alle cose che riguardano Dio e il trascendente. Però la Parola di Dio di questa domenica ci dice che questa non può essere una motivazione valida:
ciascuno deve dare il suo contributo con coraggio e il Signore purificherà le nostre labbra,
e sempre lui farà in modo che la nostra pesca di uomini sia abbondante e miracolosa. Si tratta solo di farlo con umiltà, senza la presunzione di avere qualcosa da insegnare o di moralizzare gli altri, ma annunciando il Vangelo di Gesù e la sua grazia, come dice Paolo l’Apostolo: “Per grazia di Dio sono quello che sono e la sua grazia in me non è stata vana”.
Entriamo nella settimana di San Valentino, il nostro Santo Patrono e protettore, perciò sentiamo questa ricorrenza come un’occasione speciale per incoraggiarci a vicenda, perché
tutti abbiamo dei tesori che il Signore vuole valorizzare.
È anche il modo concreto di edificare la casa del Signore che è la Chiesa e la nostra comunità.
In questa settimana accompagniamo anche Alexia, Anna e Federica (in ordine alfabetico, per non fare preferenze) che, incoraggiate e guidate da alcuni giovani del gruppo Orizzonte Fuorisede, hanno scelto di partecipare a un campo nazionale di formazione per gli studenti delle superiori promosso dal Movimento Studenti dell’Azione Cattolica. È una grande soddisfazione vedere che il Vangelo di oggi si concretizza proprio nell’esempio di tre ragazze che non si tirano indietro, ma dicono al Signore: “Se tu vuoi, fai con noi qualcosa di bello”.

Questa potrebbe essere la preghiera di ciascuno e ciascuna di noi:
Signore, se tu vuoi, fai con me qualcosa di bello.
Don Davide


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