Settembre, come di consueto, segna per molti il tempo della ripresa. Anche la nostra Comunità parrocchiale si rimette in cammino: nelle prossime settimane ci saranno diversi appuntamenti che accompagneranno l’inizio del nuovo anno pastorale. Li segnaleremo progressivamente, perché ciascuno possa sentirsi coinvolto e trovare il proprio passo dentro questo nuovo tratto di vita comunitaria.
Anche dal punto di vista liturgico, questo mese accompagna il nostro ricominciare con quattro feste significative.
Le proponiamo come brevi soste spirituali: occasioni semplici da custodire in agenda e da lasciar parlare alla vita personale, familiare e comunitaria.
L’8 settembre è la festa della Natività della B. V. Maria e solennità della B. V. della Grada, quindi festa patronale nella chiesina di S. Valentino. In Maria contempliamo l’icona della cooperazione umana all’iniziativa divina: Dio non si impone, ma attende il “sì” dell’uomo per farsi vicino e abitare la nostra storia. La vita di Maria ci ricorda che l’ospitalità data a Dio è sempre generativa: apre spazi di incontro, ricompone i riferimenti interiori e può sostenere, anche concretamente, la ripresa della quotidianità.
L’Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre, ci riconduce al centro della vita cristiana. Quel legno non è il segno di una sconfitta né soltanto l’esito di una sentenza ingiusta: è il luogo in cui Gesù dona se stesso “per sempre” e apre una sorgente di amore disarmato e universale, offerto a tutti. La Croce di Cristo, più che diventare il vessillo di una parte, insegna al cristiano la parte in cui stare nella storia: dalla parte di chi serve, di chi dona la vita, di chi custodisce le ferite e vive la testimonianza senza proselitismi aggressivi.
Il 21 settembre è la festa di san Matteo, apostolo ed evangelista. Matteo è un pubblicano: un collaboratore degli occupanti romani, un uomo considerato impuro e lontano. La sua chiamata mostra che la missione di Gesù non si rivolge a una cerchia di “giusti”, ma sa varcare i confini delle esclusioni sociali e religiose. Per noi diventa un invito a entrare nelle periferie delle esistenze, a dialogare con la cultura secolare e a riconoscere anzitutto la dignità della persona, prima del suo passato.
I Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele (29 settembre), in passato, godevano di feste separate per ognuno e in relazione ai propri specifici carismi; in diversi luoghi si conservano ancora tradizioni molto particolari. La custodia di ciò che è giusto (Michele), l’annuncio della Parola che si fa carne (Gabriele) e l’accompagnamento terapeutico nel viaggio della vita (Raffaele) sono le dimensioni principali della memoria che vogliamo fare nostra e per le quali chiediamo di essere accompagnati in questo inizio d’anno pastorale.
Queste feste, poste all’inizio dell’anno pastorale, possono aiutarci a riprendere il cammino con uno sguardo più evangelico.
Ci prepariamo in questo mese a vivere con partecipazione ed entusiasmo anche la Missione popolare di ottobre.
Disponibili come Maria, radicati nell’amore che sgorga dalla Croce e dalla resurrezione del Cristo, sostenuti dall’esempio di Gesù con Matteo verso chi sembra ‘lontano’ e accompagnati dalla discreta presenza degli angeli. Sarà un modo semplice per ricominciare non solo organizzando attività, ma lasciandoci rinnovare dal Signore nel cuore della vita quotidiana.
Francesco Paolo Monaco



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