Feb 26

Ascoltatelo

Di

Nell’anno della Parola, accogliamo il racconto della trasfigurazione concentrandoci su un passaggio particolare.

L’esperienza che i discepoli stanno vivendo è bellissima: Gesù li ha presi con sé, sono in un momento di raccoglimento con lui e lui, come regalo inaspettato, rivela loro la bellezza divina.

Pietro allora “prende la parola”. Fa proprio come facciamo noi quando ci sentiamo in dovere di dire qualche cosa.

A quel punto, il racconto specifica che “mentre ancora stava parlando” una voce lo interrompe, gli va letteralmente “sopra” e dice che non bisogna parlare, ma ascoltare: “Ascoltatelo!”

Ascoltare Gesù, permette di riconoscere la bellezza divina e porta dentro all’esperienza dell’amore di Dio.

Quando pensiamo di prendere la parola, o di doverlo fare per forza, dobbiamo fermarci un momento e chiederci: possiamo ascoltare un po’ di più? Cosa c’è ancora da sentire e da capire?

Inoltre, possiamo fare due piccoli esercizi spirituali e rispondere a queste due domande:

  1. dove vedo la bellezza divina?
  2. Che cosa mi racconta dell’amore di Dio per me?

Non sono domande teoriche o astratte.

A partire da qui, saremo capaci di fare alcuni esercizi di trasfigurazione particolarmente attuali:

  1. Il modo in cui ascoltiamo e pronunciamo le parole. Anche papa Leone all’inizio della Quaresima ha suggerito di farci attenzione.
  2. La comprensione della giustizia, ossia approfondire il referendum a cui siamo chiamati, per esprimere un voto documentato e consapevole.
  3. L’interpretazione delle dinamiche internazionali, per essere costruttori di pace.
  4. Il nostro impegno nel lavoro, per farne un servizio per il prossimo.

Raccolti in una speciale intimità con Gesù, sul monte, ci troviamo così in mezzo alle folle, nelle città.

L’amore di Dio illumina la nostra vita nel mondo.

Don Davide

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