Il Volontariato Assistenza Infermi si propone di rispondere, almeno in parte, alla solitudine esistenziale del malato, nei cui confronti vuole essere una presenza costante: presenza che si offre operando in gruppo, per garantire la continuità del servizio, il reciproco sostegno tra i volontari, promuovendo al contempo solidarietà nella comunità; presenza assolutamente gratuita, non solo economica ma di qualsiasi genere e natura, così da escludere alcun vantaggio personale o di gruppo.

I volontari vanno sempre in coppia, cercando di portare con silenzio e con amore, l’annunzio più alto di speranza in un mondo di povertà umana e spirituale. Il malato percepisce di non essere il beneficiario di un servizio, ma nell’incontro riacquista forza e dignità, al di là di ogni parola e di ogni credo religioso. Il V.A.I. ha come sua specifica caratteristica quella di promuovere una cultura di attenzione e coinvolgimento accanto al malato, ovunque esso si trovi e qualunque religione pratichi. Una presenza di umanizzazione, che si propone come figura quasi parentale (quella del buon famigliare, laddove mancasse): quella dell’amico che si interessa e visita un malato.

I volontari del V.A.I. sono uomini e donne di diversa età (questa è già una prima risposta alla realtà che è alla base della solitudine: la mancanza di dialogo intergenerazionale), religione, formazione e condizione sociale, che dedicano un minimo di una/due ore settimanali ai malati, come fossero parenti.

Il V.A.I. è costituito da gruppi ospedalieri (presenti negli Ospedali di Bologna e in alcuni della Provincia) e da gruppi parrocchiali, che operano in costante collegamento, necessità che emerge dalle sempre più brevi degenze di oggi.

In parrocchia è presente un piccolo gruppo del V.A.I. che, nell’esiguità dei suoi numeri, ha permesso a tantissime persone della nostra comunità e di fuori di non sentirsi sole o abbandonate, proprio nei momenti di maggiore bisogno. Il V.A.I. anima la messa per la Giornata mondiale del Malato, con la celebrazione del sacramento dell’Unzione degli Infermi, e tiene viva la sensibilità per le situazioni di bisogno e sofferenza nella comunità. Grazie al V.A.I. la parrocchia ha anche uno stretto rapporto di collaborazione e di amicizia con la residenza protetta e il Centro diurno S. Nicolò, di Via Paradiso 11-13, presso il quale viene celebrata anche la messa nelle occasioni di festa importanti come Natale e Pasqua.

Ora il V.A.I. avrebbe bisogno di ricambio generazionale. È importante sapere che questo tipo di volontariato è possibile a tutti, perché non richiede un impegno fisso, ma è possibile organizzarsi in base ai propri impegni, ai propri ritmi e alla propria disponibilità di tempo. È un’ottima occasione per giovani e adulti, e soprattutto anche per chi non ha la possibilità di garantire un servizio stabile e continuativo, per aprire il cuore al volontariato e per fare l’esperienza che c’è più gioia nel dare che nel ricevere e che, comunque, si riceve più di quanto si dia.

Sito internet: http://www.volontariatovai.it/

Responsabile parrocchiale: Fiorella Salici.

 

Per informazioni:

Tel. 051 554256

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