Terzo modulo del Corso Base di Teologia La libertà celebrata: il corpo e i Sacramenti

La teologia è strana?

Me lo ricordo come se fosse ieri, invece era diciassette anni fa.
Ero quasi alla fine di un estenuante viaggio di ritorno di treno da Santiago di Compostela, e l’indomani mattina presto sarei dovuto partire per un campo dell’Azione Cattolica coi ragazzi.
Era l’ultima fermata prima della stazione di Milano, poi finalmente, l’alta velocità mi avrebbe condotto a casa. Salirono due ragazzi, fidanzati, tipici bocconiani alla disperata ricerca di essere originali e sovversivi, di ritorno dall’Interrail. Per loro ultima tappa, per me penultima. Nel loro entusiasmo passarono sopra al mio vano tentativo di isolarmi da qualsiasi forma di socialità e cominciarono ad attaccare bottone, fino alla fatidica domanda: “E tu cosa studi?”. (Per la cronaca: ero ancora seminarista, di ritorno dal Cammino di Santiago, per nulla riconoscibile…) “Io studio teologia.” Mentre lo dicevo, sapevo che tutte le speranze del mio agognato riposo sarebbero andate in fumo con quell’unica parola: “teologia”.
“Teologia?! […] Strano!” Immaginatevelo detto alla Verdone, sì lo dissero proprio così! Non paghi continuarono: “Cioè, noi siamo più per una ricerca filosofica agnostica, però interessante! E come mai studi teologia?”
“Perché devo diventare diacono fra un mese e prete fra un anno.”

Vi lascio immaginare come andò il resto del viaggio. Loro eccitati e io non riposai, nel disperato tentativo di difendermi da una raffica di domande più o meno metafisiche.
Questo piccolo aneddoto autobiografico, solo per dire quanto possa in effetti apparire strano, oppure originale, lo studio della teologia. Io ne divenni consapevole in quella occasione, ma oggi – dopo essere passato dall’altra parte della cattedra, ed essermi fatto promotore del bellissimo progetto della Scuola di Formazione Teologica di una teologia per tutti – non condividerei più quel senso di sorpresa e di estraniamento.

La teologia, in realtà, è una materia che in qualche modo tocca tutte le dimensioni dell’esistente e tutti, prima o poi, ci confrontiamo con i suoi argomenti e i suoi contenuti. La teologia è una porta di accesso al reale che offre prospettive interessantissime e spesso trascurate e, in fin dei conti, la teologia riguarda la nostra vita.
Inoltre, per un cristiano, la teologia è il canale in assoluto più importante per una formazione seria, capace di plasmare il cristiano come testimone e discepolo-missionario. Una buona teologia, infatti, spinge sempre alla carità.

 

Con questa consapevolezza continuiamo il ciclo di lezioni di teologia nella nostra parrocchia proposto a tutto il Vicariato Centro.

 

Nel corso di quest’anno, interpelliamo sempre la libertà, che riguarda la dimensione più importante della nostra fede e ci tocca nel corpo. Il titolo sarà: La libertà celebrata: il corpo e i Sacramenti e sarà coordinato dal Prof. Don Federico Badiali, neo Direttore della Scuola.
Se volete anche voi sentirvi un po’ “strani” e aprire gli occhi e il cuore su scenari stupendi e nuovi della nostra fede e della vostra vita, non mancate! Le iscrizioni sono aperte!

 

 

 

 

 

 

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