COLLEZIONI SAMAC NFT

Sapete qual è l’opera più antica che custodiamo?

È la Madonna con Bambino di Sabatini. Pensate, è del 1550!

E la più recente? Beh… è qui sopra. Cioè, non proprio qui sopra… si raggiunge da qui, ma non è qui.

Abbiamo fatto abbastanza confusione? Bene!

Fin dall’inizio la nostra parrocchia ha dedicato attenzione all’arte attraverso alcuni capolavori che, fino ad oggi, arricchiscono la nostra chiesa e ispirano la nostra comunità.

Allora era “arte contemporanea”, oggi la consideriamo “classica”, ma l’interesse per l’arte continua.

Per questo, adesso, ci siamo dedicati all’arte digitale, dove l’opera d’arte non è data solo dalla creazione artistica, ma anche dalla tecnologia che la rende unica al mondo.

Si chiamano NFT.

Abbiamo raccontato la nostra esperienza anche a SettimanaNews.it: http://www.settimananews.it/pastorale/arte-fede-e-tecnologia/

Con una punta di orgoglio, la Parrocchia Samac è stata la prima in assoluto in ambito religioso a sfruttare questa tecnologia per realizzare una serie di opere, che raccolgono l’eredità artistica della nostra comunità e la proiettano nel futuro.

Futuro presente.

Un NFT è un oggetto digitale certificato come uno unico, grazie a una particolare tecnologia chiamata blockchain. La blockchain (= catena di blocchi) è un protocollo informatico. La sigla NFT significa: Non Fungible Token, ossia oggetto informatico non sostituibile.

Con la sigla NFT, quindi, si identifica un’oggetto digitale che viene validato come unico e che di conseguenza assume nel mondo informatico lo stesso valore che assumono le opere d’arte nel mondo materiale.

Un NFT ambisce pertanto ad essere un’opera d’arte dematerializzata, ma certificata come tale.

Gli NFT, quindi, non sono le immagini che li rappresentano (le immagini, come tali, sono replicabili e interscambiabili), ma l’insieme dell’immagine e della sua identificazione digitale autenticata come unica, attraverso il protocollo della blockchain.

Un NFT è un’opera d’arte (informatica) del mondo digitale.

Attingendo alla tradizione artistica della chiesa di S. Maria della Carità, che vanta alcuni capolavori e altre prestigiose opere al suo interno, la nostra comunità continua il dialogo con le arti visive, per interpellare la spiritualità e il vissuto contemporaneo.

Questo impegno ha visto la realizzazione dei seguenti progetti negli ultimi anni:

1) introduzione in chiesa del trittico di Ettore Frani, dal titolo In memoria di me (2017);

2) due mostre con le opere di Giulietta Gheller dal titolo Amar perdona e Crisalide (2018);

3) la mostra Il profumo del pane nella chiesa di S. Valentino, a cura di Giovanni Gardini, con le opere di Matteo Lucca, Daniella Novello ed Ettore Frani (2019);

4) la realizzazione di un grande murales nel cortile dei ragazzi ad opera della street artist Ale Senso (2020).

Abbiamo voluto continuare questo percorso con la realizzazione di una collezione di NFT esclusivi a firma della Parrocchia Samac, grazie al prezioso contributo e all’elaborazione digitale ad opera di Cristina Gozzi, che vedranno anche la collaborazione di Chiara Marzaduri, giovane artista di animazione grafica, illustrazioni e disegno di personaggi: https://cmanimation.it/

Queste serie sono frutto di una rilettura dell’eredità artistica della nostra chiesa, con un messaggio reinterpretato ed attualizzato, ed espressione di una comunità viva che non vuole attingere solo al passato, ma abitare pienamente tutto il contemporaneo.

In alto si possono visualizzare le collezioni. L’immagine di anteprima viene identificata con il nome dell’autore originario e la descrizione dell’opera, ma cliccando su ogni immagine, si viene rimandati al relativo NFT e al suo titolo, nel negozio digitale corrispondente: Mintable.app – Home